L’intelligenza del Corpo

f87a4cafccf35edbd829d937ef03be05.jpgLa voglia e il bisogno di capire il funzionamento del corpo umano diventa fondamentale per capire quel “magico potere” che ci permette di migliorare il nostro corpo-mente. Si credeva, per esempio, che noi ricambiassimo ogni cellula del nostro corpo, ma non le cellule del cervello. Si pensava che avessimo e mantenessimo le stesse cellule cerebrali per tutta la vita e che le stesse, con l’invecchiamento, smettessero di funzionare opportunamente e questa era la ragione fondamentale per spiegare perchè potevamo avere ricordi per tutta la vita e con l’avanzare degli anni ricordare solo le cose passate e sempre meno quelle recenti. Ora sappiamo che le cellule del nostro corpo si ricambiano tutte, però mantengono una loro “memoria”.
Eraclito, filosofo greco, affermava che non si poteva camminare nello stesso fiume due volte perchè c’era nuova acqua che scorreva, ma rimaneva il medesimo fiume.
Nello stesso modo noi ricambiamo, più velocemente di quanto crediamo, le nostre cellule, mantenendo il medesimo corpo. Cambiamo producendo una nuova pelle una volta al mese, l’intero rivestimento dello stomaco ogni cinque giorni, produciamo un nuovo fegato ogni sei settimane e un nuovo scheletro ogni tre mesi. Quando noi pensiamo di essere il nostro corpo fisico, alla luce di tutto ciò dovremmo ricrederci ed accettare il fatto che quel modello di corpo fisico di tre mesi prima non è più lo stesso di quello attuale. Cosa è allora che funge da collante, che equilibra e collega i due modelli creando un’armonia cellulare che ripropone la stessa melodia che il corpo esprime? Questa realtà è più profonda del corpo fisico ed è la mente. Noi proveniamo da, e apparteniamo a quest’inscindibile armonia corpo-mente. Ma qual è quella condizione che è alla base di tutto questo? Il pensiero! Il pensiero è l’unità di quanto del nostro corpo, è quell’impulso che motiva e gestisce le azioni, un insieme d’informazioni provenienti dalla nostra coscienza. E quando abbiamo un pensiero, una sensazione o un’idea, quindi pensiamo, il nostro cervello produce una serie di sostanze chimiche conosciute come neuropeptidi. Credevamo che il modo in cui funzionasse il sistema nervoso fosse che un impulso elettrico seguisse l’assone e il dendrite, che sono parti costituenti la cellula nervosa, e comunicasse con un altro assone e un altro dendrite e quindi con un’altra cellula nervosa. Ora sappiamo che non è così che funziona. Quando una cellula del cervello vuole comunicare con un’altra, produce una sostanza chimica chiamata neuropeptide. Sono sostanze che sembrano proiezioni e si attaccano ad una sede recettiva di un’altra cellula e così su un’altra fino a quando il messaggio non è completato. E’ questo il modo in cui una cellula del cervello parla e comunica con un’altra. Quindi quando noi pensiamo produciamo molecole che vengono generate non solo nel nostro cervello, ma nel nostro intero corpo.
La risposta è: un pensiero. E’ quello che causa la secrezione del neuropeptide dal cervello. Questo è fonda-mentalmente il concetto. Siamo i pensatori ai comandi del pensiero. Ma proviamo ad andare oltre. Il nostro sistema immunitario è costituito oltre che da cellule B e cellule T anche da monociti. Un monocite è tal-mente piccolo, undici micron, che in un centimetro vi sono circa diecimila monociti. Il monocite fu la prima cellula in cui furono trovate le sedi dei recettori per neuropeptidi oltre che sulle cellule del cervello e queste sedi erano identiche a quelle del cervello stesso. Questo vuol dire che il nostro sistema immunitario “intercetta” il dialogo neurologico interno. Non possiamo avere un pensiero o una sensazione senza che il nostro sistema immunitario non lo venga a sapere. E questo influenza il sistema immunitario. Le cellule immunitarie intercettano ogni singolo pensiero che attraversa la mente. La successiva scoperta sorprendente fu che anche le cellule immunitarie producessero neuropeptidi. In altre parole abbiamo un sistema immunitario pensante che può non solo ricevere ma anche generare i suoi neuropeptidi. La successiva scoperta fu il ritrovamento di sedi di recettori per neuro-peptidi in varie parti del corpo, dal fegato ai reni, dallo stomaco all’intestino. Ed anche questi oltre ad essere recettori sono anche produttori di neuropeptidi. Per cui in altre parole noi abbiamo un corpo pensante. La mente quindi non è confinata nel cervello. Il cervello non è la mente. La mente si trova in tutto il corpo, in ogni singola cellula del nostro corpo. Noi non siamo corpi fisici che imparano a pensare. Siamo pensieri che imparano a creare, a modellare e gestire un corpo fisico. Siamo impulsi d’intelligenza che sanno creare. Siamo pensieri, siamo emozioni che traducono una frequenza, una vibrazione in una creazione: il corpo fisico.

Dott. Espedito De Leonardis
Chiropratico
e.deleonardis@tiscali.it

L’intelligenza del Corpoultima modifica: 2008-04-10T22:20:00+00:00da euloristopia
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